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WHITE LIES

 

WHITE LIES


4. OTTOBRE | 19.00
EPICenter
con sottotitoli in sloveno

Regia Alba Zari

98'
Italia
2025

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White Lies racconta la storia di Alba, un’artista che usa la sua arte per esplorare un passato che non le appartiene. Nata nella controversa setta dei Bambini di Dio, non ha ricordi della sua infanzia. Spinta da un desiderio di verità, Alba intraprende un doloroso confronto con sua madre e sua nonna per comprendere le ragioni che le spinsero ad aderire al culto e le dolorose conseguenze di quelle scelte.

Un ritratto toccante e intimo della sua ricerca di identità, un viaggio che scava nel profondo delle ferite familiari. Apre interrogativi universali sulla memoria, sul trauma, sulla manipolazione e sul potere del perdono.

Sul film:

White Lies supera i confini del classico documentario autobiografico. Attraverso l’archivio di famiglia, la fotografia, gli approcci visivi contemporanei e l’osservazione diretta delle dinamiche familiari, Alba Zari esplora il confine tra memoria e verità.

Il film racconta la storia di tre donne – nonna, madre e figlia – le cui vite sono state profondamente segnate dalle decisioni del passato. Lontano dal sensazionalismo, offre uno sguardo sincero e sottile sulle conseguenze della manipolazione, del silenzio e del trauma intergenerazionale.

Pur partendo da una storia profondamente personale, il film affronta temi universali: come le storie familiari ci plasmano, quanta verità siamo disposti ad accettare e se sia possibile spezzare il ciclo del trauma.

Nota della regista:

White Lies nasce dalla necessità di raccontare la mia storia familiare: un’indagine intima sulle scelte, sui silenzi e sulle omissioni che hanno segnato tre generazioni di donne – mia nonna, mia madre e me.

Il film aspira a essere uno spazio di riconoscimento e riflessione per chi ha vissuto esperienze di abuso, coercizione o traumi legati a relazioni familiari complesse. Il racconto diventa uno strumento di liberazione, un invito a usare la narrazione per spezzare la catena del trauma e costruire nuovi modi di affrontare e comprendere il passato.

Al tempo stesso, mi interessava esplorare il rapporto tra immagini e memoria. L’album di famiglia non è sempre una prova della verità: spesso nasconde, trasforma o persino crea una nuova realtà. Il film intreccia così materiali d’archivio, fotografia e tecniche visive contemporanee, esplorando il modo in cui si formano i nostri ricordi e come costruiamo la nostra identità.