In memoriam Béla Tarr
Nell'anno della doppia capitale della cultura avevamo deciso di dare due premi Darko Bratina, uno a Gianikian e Ricci-Lucchi e l'altro a uno de registi che più amiamo, Bela Tarr, che a causa di problemi di salute non era potuto venire nei giorni in cui si svolge il premio, pensando di rimandare l'incontro e la consegna del premio a febbraio, come una lunga e lenta eco del suo straordinario cinema fatto di movimenti profondi, inesorabili. Lo aspettavamo. Stamane invece è arrivata, triste epifania, la notizia che non avremmo voluto ricevere e che ci riempie di amarezza. Bela ci ha lasciati soli col suo cinema. Non potrà più incalzarci con la sua amara saggezza, con la sua tenera severità. Il nostro pensiero e il nostro abbraccio è rivolto anche a Amila, la sua straordinaria compagna, colei che lo ha accompagnato nel suo viaggio finale.
Il re è morto, viva Béla Tarr!